LO SCRITTORE, QUALSIASI GENERE EGLI SCRIVA, DEVE ESSERE TESTIMONE DELLA STORIA, PERCHE' IN OGNI ROMANZO SI CELA LA VERITA' DELLA REALTA'.

giovedì 21 settembre 2017

Due in uno - LA SAGA DEL TEMPO


Disponibile la dilogia LA SAGA DEL TEMPO, cioè L'ERRORE DI CRONOS + LA GRAZIA DEL FATO (volume unico) - Formato Kindle - Kindle Unlimited


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L'ERRORE DI CRONOS
Uno strano risveglio in un mondo antico Un re senza cuore e assetato di sangue. Un ribelle condannato all'eterna sconfitta. Ove gli dei sono padroni assoluti e gli scontri non concedono pietà, la lotta per la libertà è strenua e Zaira, figlia del ventesimo secolo e strumento del Fato, viene travolta dalla funesta profezia di un oracolo e conosce l'insospettabile valore del diritto di esistere. Amicizie sincere e odi profondi mutano giorni impossibili; estenuanti inseguimenti e ostinate fughe scuotono gli animi; grandi sentimenti e tristi tradimenti squarciano, come spade affilate, il velo oscuro di feroci verità. Sino all'ultimo respiro. Il tramonto della Focide micenea saluta l'arrivo di un'amazzone venuta dal futuro e occhi atri ne osservano lo sparuto giungere...


LA GRAZIA DEL FATO
L'assedio ad Astos graffia Dunamis con il ritorno di coloro che avrebbe voluto dimenticare. Il giungere di un dio e la neve di una maledizione macchieranno la fredda pietra con il sangue di un re. La morte sarà ciò con la quale il Fato giocherà la sua partita. Un mondo proibito ai mortali che la terra e il suo padrone celano. Un giuramento in nome di Ades il ricco. Un'altra estenuante fuga nella lotta contro un tempo che scorre veloce. La forza di colui che, devoto agli dei, potrà scegliere se rinnegarli o servirli. Ancora una volta Zaira dovrà affrontare una dura prova del Fato, capace di metterla in ginocchio nell'errore che commetterà e con lei il re di Astos, ringhiante e feroce sino all'ultimo istante, costretto alla grandezza anche se spezzato.


martedì 19 settembre 2017

Due in uno - LA CONGREGA DEL NASTRO ROSSO

Disponibile la dilogia LA CONGREGA DEL NASTRO ROSSO, cioè IL VELENO DEL CUORE + LA GIUSTIZIA DEL SANGUE (volume unico) - Formato Kindle - Kindle Unlimited


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Siamo nell’estate del 1788, nella Francia pre-rivoluzionaria messa a dura prova da un rigido inverno e in attesa del giorno dell’assemblea degli Stati Generali che precederanno la presa della Bastiglia. I protagonisti sono Eufrasia, figlia del conte Xavier des Fleuves facente parte dei fisiocratici sostenitori del cambiamento, e Venanzio, un assassino prezzolato dal torbido passato. A seguito del mancato matrimonio della ragazza, i due s’incontrano e tra loro viene a crearsi un saldo legame dai risvolti inquietanti che mette in luce i loro animi senza scrupoli e disposti a tutto, per se stessi a scapito degli altri. La richiesta di Eufrasia di inscenare il proprio omicidio, per evitare il convento, e l’esecuzione del servizio da parte del bandito, porta entrambi a cambiare identità celandosi nel cupo scenario della Francia in fermento, in ginocchio sotto la neve incessante dell’inverno 1788. A questo punto la storia si articola tra Nanterre, piccolo borgo vicino a Versailles, e la Bretagna, terra d’origine dei protagonisti. Eufrasia diviene la Vedova, donna sempre celata in un lutto stretto, abile giocatrice d’azzardo e contrabbandiera che arma la rivoluzione incombente. Venanzio si spaccia per il duca Stolfo Rues di un casato inesistente. Una serie di coincidenze li fanno incontrare nuovamente, mentre l’amore di entrambi viene svelato lentamente in un timore reciproco del rifiuto. Ma le promesse sono promesse e… 


1793. Una lettera disperata giunge dalla Francia, dove la Rivoluzione impazza. Intercettata da Venanzio, ora duca Rues de Martin, scatta il piano per salvare un innocente dall’inferno del Terrore. Eufrasia e Venanzio tramano nel buio, feroci e decisi a riscattare se stessi e il sangue offeso, irriducibili sfidano Dio, si confondono con le ombre di un tempo spietato e rischiano la vita al fianco di foschi personaggi in un mondo senza più regole, la giustizia a ergersi distruttiva con la libertà che scioglie cani randagi. Nella cupa atmosfera di una Parigi allo sbando, nell’aria fetida di una locanda malfamata, davanti alla ghigliottina, mentre Maria Antonietta guarda il popolo assetato di sangue, l’amore muove i due amanti e dal fango risorge con un inganno perfetto, con un gioco delle parti che trascinerà nella loro vita chi era destinato alla morte.


Racconti - I MIEI INSOLITI VAMPIRI

Presento la mia piccola trilogia di racconti horror soft a tema vampiresco. Insoliti sono i miei vampiri, insoliti nella 'parentela' che intrecciano. Spietati pur con il raziocinio umano, anche se... non tutto è umano. Curiosi? Eccoli qui i tre racconti (comunque autoconcludenti) in progressione.



LA PIETA' DELLA BESTIA

In un paese senza nome della Transilvania del 1800 Zejna è una donna ricca e sola, dopo la perdita dell'intera famiglia. Erede unica di un grande palazzo, vive pagando i servizi ed esponendosi alla maldiceza del popolino. Efferati delitti insanguinano il piccolo centro e presto la gente comprende chi è giunto a seminare dolore. Lo comprende prima Zejna che ospita coloro che muteranno la sua vita buia per trascinarla in un baratro incredibilmente luminoso che acceca e regala una nuova terribile esistenza. Due vampiri. Uno insolito. L'unico a riservarle la pietà che Lui non le ha mai concesso.




LA PIETA' DI DIO

Il ritorno di tre vampiri nel piccolo paese senza nome della profonda Transilvania. Uno di loro insolito nel sentore e nell'aspetto. Sono passati quarant'anni dal giorno in cui la contessa Zejna ha trovato una nuova esistenza nella morte apparente. Qualcuno chiede aiuto, l'efferatezza di una bestia più bestia di loro sta consumando un dramma ai danni di un innocente. Quale salvezza è possibile e specialmente... a chi sarà riservata la pietà di Dio, se Dio vorrà averne?




LA PIETA' DELLA MORTE

1832. Il colera devasta Parigi e i tre vampiri insoliti ne percorrono i cupi vicoli nefasti in cerca di una donna. La Morte miete le sue vittime sino all'incontro con coloro che le sfuggono, immuni alla sua falce, sospesi in un livello per lei impenetrabile. Qualcosa di diverso muove Rudolph, colui che ha rinnegato Dio; qualcosa di impossibile anima l'animo spento di Zejna; una strana alleanza rende Vuk ancora una volta la chiave di tutto. Il tempo passa, con i suoi anni, le sue nefandezze, senza che in realtà abbia importanza per chi non respira più.




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dove trovarli


sabato 16 settembre 2017

Il castello di Iernut - L'ambientazione de IL RINGHIO

IL CASTELLO DI IERNUT
Fonte e blog in lingua rumena
GHID VIDEO TURISTIC
Immagini di proprietà di GHID VIDEO TURISTIC

Traduzione adeguata e semplificata


La contea di Mures ha una ricchezza preziosa sia storicamente che in termini di potenziale turistico. Quando si giunge alla contea c'è un castello, la cui storia è davvero affascinante. In altri paesi, questi castelli sono rari e le loro storie sono legate a qualcosa di molto pratico: i soldi. Intorno a loro, il turismo e la gente prosperano.
La ricchezza della contea di Mures non è legata un castello, non a due, ma a castelli di 26 anni, con storie una più interessante dell'altra. Un tesoro che in molti avrebbero voluto. Tuttavia, la maggior parte dei castelli si trova in stato di desolazione, assassinati dalla mancanza di cura mancanza di cura.

C'è un castello a Iernut, circondato da una proprietà che conserva ancora le bellezze del passato. Il castello ha un edificio separato a due piani chiamato IL CANCELLO (o edificio dei cancelli). Il corpo attuale del castello ha tre livelli e molte stanze. Attualmente, la situazione degli edifici e del parco circostante è incerta e non è possibile definire il destino del castello.


Kornis Castello - Rakoczi - Bethlen di Iernut (nome completo) è stato costruito da Gaspar Bogati in stile rinascimentale nel 1545. 
Durante i secoli il castello è passato da un proprietario all'altro. Prima l'attuale castello, ma nello stesso posto, ce ne fu un altro, ma le successive costruzioni hanno cancellato le tracce di edifici precedenti, così l'aspetto del vecchio castello è sconosciuto.
L'attuale castello, costruito nella prima forma nel 1545 è stato modificato nel decennio 1650-1660 dal Principe George II Rákóczi, seguito dall'architetto veneziano Agostino Serena. Egli, eseguendo varie opere, ha introdotto elementi architettonici in stile del Rinascimento nella costruzione del castello.



Premesso tutto questo, immaginiamo il cupo Victor vagare in queste stanze ora devastate dal tempo, ma allora certamente scintillanti di opulenza, pur nella tenebrosità che il romanzo vuole. E immaginiamo il giungere rocambolesco, rumoroso, ineducato di
Efrosina, perennemente scalza, sempre  a salire e scendere le irte scale, osservata dalla paziente serva Azzania. E immaginiamo infine, il ritorno di colui che in questi locali, in passato, lasciò che un abominio venisse perpetrato ai danni di un innocente. Chiudiamo gli occhi e visualizziamo un lupo, bellissimo, bianco, camminare su marmi lucidi scandendo il tempo con il battere di artigli.


E allora...





mercoledì 13 settembre 2017

IL RINGHIO - I personaggi

Il solito giochino delle faccine giuste. Ci sta. Quando si scrive un romanzo e si delineano i personaggi, una faccia ce l'hanno dentro di noi e anche nella mente del lettore. Scrivendo io ho immaginato così i personaggi del mio romanzo. Quindi, con piacere, VI PRESENTO...


La protagonista, ladra braccata dai cani dei contadini del piccolo paese di Iernut, figlia di nessuno, vittima di un passato fatto di abusi.


Il protagonista, solitario signore del cupo castello di Iernut, inviolabile e controllato da coloro di cui più si fida: tre lupi maschi. Ritenuto figlio di un vampiro, in realtà anche lui nasconde un bieco passato fatto di sangue tradito... ma veramente tradito.

Il cattivo. Ma veramente? Effettivamente, tutto lo lascia presumere considerando le parole sferzanti, i giudizi che sono massi pesanti, il passato che, come per tutti i passati dei personaggi di questo romanzo, è oscuro e intriso di verità nascoste.


La serva che tutto sa, che tutto vede, che tutto prevede, che se la giostra come meglio crede e, fastidiosamente, ha sempre ragione. Non è la serva infida e pericolosa, è qualcosa che va oltre, un emblema di santa pazienza. Posso dirlo.


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lunedì 11 settembre 2017

Il divertente e sagace commento della lettrice SABINA SCALETTA

Uno dei più divertenti commenti che io abbia ricevuto per un mio romanzo. Divertente, ironico, veritiero, sottile... qualcosa che mi ha permesso rivedere la stessa cosa da un punto di vista diverso. Ho voluto 'figurarlo' e ringrazio davvero la lettrice SABINA SCALETTA per la sagacia! 



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IL COMMENTO
di
Sabina Scaletta

"Il tempo appariva eterno nell'attesa, poi fugace nel vivere l'istante."

Il ringhio è una fiaba, dai toni oscuri, ma pur sempre una fiaba.





Il castello c'è, in Transilvania, patria di Dracula, immerso nella neve, ma pur sempre un castello.





Il grillo parlante c'è, poco grillo, molto parlante, dalla contorta saggezza, più dr.Frankestain, forse dr.Jekil, molto Mr. Hide.



La fata madrina c'è, molto poco svaporata, niente bibidibididibu, sicuramente fidata, certamente pratica ed efficiente.






Il lupo meglio i lupi ci sono, non soffiano sulle case ma ne sono guardiani, non mangiano nonne in attesa di bimbe vestite di rosso, fratelli devoti sicuramente.



La strega o meglio le streghe ci sono, non porgono mele avvelenate ma trasfusioni di sangue e tempeste di neve, non leggono tarocchi ma portano sempre la carta della morte.




La principessa c'è, la sua compostezza ricorda più Tarzan che una principessa, in difficoltà sicuramente, da salvare certamente, bella da togliere il fiato ovviamente.




Il principe azzurro c'è, più tendente al nero ma pur sempre un principe, salvatore sicuramente, oscuro indubbiamente, indomito e coraggioso certamente, bello e affascinante ovviamente. 






E il lieto fine?
Per saperlo non resta che leggerlo.

IL RINGHIO news - La recensione ALFA

Il mio lettore alfa è alfa, appunto. Colui che legge per primo ciò che scrivo, sempre! E siccome legge per primo, per primo dice la sua. Ecco la prima recensione dello scrittore PAOLO FEDERICI (primula rossa di fb, ma io so che c'è e so come trovarlo!). Ovviamente, lo ringrazio pubblicamente per la sua sempre carina disponibilità! Ecco il link del suo blog, sul quale mi ha riservato un piccolo spazio.





PAOLO FEDERICI